Garbagnate in jazz 2018

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Programma

Venerdì 6 aprile 2018 Corte Valenti


"Jazz lag in concerto"



La Jazz Lag Orchestra è una piccola big band in miniatura, una swing orchestra composta da undici elementi distribuiti tra sezione voci (trio vocale femminile), sezione fiati (tromba, trombone, sax e clarinetto) e sezione ritmica (piano, chitarra, contrabbasso e batteria). Lo spettacolo proposto è un intenso viaggio musicale dagli anni ’20 agli anni ’50 tra ritmo sincopato, baci a mezzanotte e gentilezza d'altri tempi.

Dal 


di Louis Armstrong fino ai fasti della Swing Era, la Jazz Lag Orchestra ripercorre i grandi classici della storia dello swing attraverso le composizioni dei suoi grandi maestri, sia Americani (tra cui Glenn Miller, Benny Goodman, Duke Ellington etc) che Italiani (Renato Carosone, Gorni Kramer, Natalino Otto etc). In attività da diversi anni, la Jazz Lag Orchestra si è esibita in lungo e in largo per l’Italia con anche diverse incursioni internazionale (doppia tournée in Austria, la prima a Salisburgo, la seconda a Vienna e diversi concerti in Svizzera); con all’attivo più di 60 concerti, i Jazz Lag hanno calcato alcuni dei palchi più prestigiosi del paese – solamente a Milano Alcatraz, Magnolia e Carroponte – e riempito e colorato di swing alcune delle piazze più belle del centro nord Italia (Como, Monza, Lodi, Alessandria etc). La Jazz Lag Orchestra propone uno show di forte impatto, curato non solo nell’aspetto musicale ma anche a livello scenografico e coreografico. Per ulteriori informazioni si rimanda al materiale video, audio e fotografico presente sul sito internet, sulla pagina Facebook ufficiale e sul canale Youtube.

Giovedì 12 aprile ore 21 Cinema Teatro Italia


"Lady sings the blues"- Sarah Jane Morris con la big band Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio. Guest: Paola Milzani e Caterina Comeglio (vocals)


Sarah Jane Morris nasce a Southampton il 21 marzo 1959. L'Italia è da sempre una sorta di seconda casa per Sarah Jane : fin dai suoi primissimi esordi, nel 1980, quando – rispondendo ad un annuncio pubblicato sul settimanale musicale Melody Maker – la vocalist inglese sbarca a Firenze per aggregarsi ad un gruppo blues locale, i Panama, successivamente ribattezzato Wop Avenue. L'esperienza, condita da diversi concerti in giro per la penisola, è però di breve durata, e la Morris torna presto a Londra dividendo il suo tempo tra performance teatrali e serate nei club: durante una delle sue esibizioni viene notata da Annie Lennox e da Dave Stewart, che invitano lei e il suo partner musicale di allora, Mitch Binns, a cantare sul singolo di debutto degli Eurythmics, “Into the garden”. 
In seguito lega il suo nome a quello della storica band dei  Communards di Jimmy Somerville: insieme a loro, nel 1986, ottiene il suo primo hit interpretando una cover di “Don't leave me this way”, un classico degli anni ‘70 a firma dei celebri autori e produttori di Filadelfia Gamble & Huff. 
Nel 1989 pubblica il suo primo album, contenente l'hit "Me and Mrs. Jones" che la lancia nella ribalta internazionale.
Il 1990 è l'anno del ritorno in Italia: ricevute le chiavi della città di Verona a coronamento di un suo concerto all'Arena, la Morris partecipa al festival di Sanremo accanto a Riccardo Fogli e replica l'anno successivo vincendo la manifestazione in coppia con Riccardo Cocciante: HEAVEN, l'album che include il pezzo sanremese (“I'm missing you”), viene pubblicato nel 1992 dalla Virgin italiana e frutta un'altra hit in Italia, Spagna e Grecia grazie all'ennesima cover, “Never gonna give you up” di Barry White. Sempre in Italia, ma questa volta a Roma, la Morris è una delle protagoniste del concerto per la Festa della donna dell'8 marzo, dove si esibisce al fianco di Cassandra Wilson e Astrud Gilberto. Sposatasi con il musicista (e membro dei Pogues) David Coulter, Sarah-Jane esce poco dopo dal “giro” delle major, diradando produzioni e collaborazioni (che negli anni precedenti l'avevano vista al fianco di musicisti come Peter Hammill, Matt Bianco e l'italiano Gianni Nocenzi) in seguito alla nascita del figlio Otis (1995). Dello stesso periodo è un live registrato al Ronnie Scott's, tempio del jazz londinese, mentre bisogna attendere altri due anni per il suo ritorno a tempo pieno sulla scena, grazie una volta ancora ai suoi “contatti” italiani: dopo una collaborazione con gli Stadio la Morris firma infatti un nuovo contratto mondiale con la bolognese Irma, che pubblica l'album FALLEN ANGEL dedicato al padre recentemente scomparso.

Con Marc Ribot, che partecipa alle session di quel disco, getta i semi di una futura collaborazione che si concretizza a fine 2001 quando Sarah-Jane, chiusi i rapporti con il suo management, produce in proprio AUGUST, un disco di cover realizzato a Londra nell'arco di soli tre giorni. Poco dopo, nel febbraio del 2002, gli eventi la riportano a Firenze: nel capoluogo toscano, dove aveva mosso i primi passi musicali, Sarah-Jane ritorna per mixare un nuovo disco, LOVE AND PAIN, scritto in collaborazione con il batterista Martyn Barker e con Callum MacColl (figlio di Ewan e fratello della scomparsa Kirsty), che arriva sul mercato l'anno successivo. Ad inizio 2006 arriva la raccolta AFTER ALL THESE YEARS, cui seguono nel 2007 e nel 2008 ANGELS AT CHRISTMAS e MIGRATORY BIRDS, quest'ultimo inciso con Marc Ribot. Dopo WHERE IT HURTS? del 2010 (con il quale la Morris festeggia i suoi cinquant'anni e scrive un nuovo capitolo dopo la separazione dall'ex Pogues David Coutier) , l'anno successivo è la volta di CELLO SONGS, lavoro registrato in Italia assieme alla Cink Cello Orchestra. 

Sul palco di garbagnate la Morris sarà accompagnata dalla Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio, una big band che ha legato il suo nome a quello di Sarah Jane per prestigiosi concerti (Stagione Estiva Teatro Massimo di Palermo, Festival Jazz di Catania, Blue Note, etc.).
Si uniranno anche due prestigiose vocalist italiane: Paola Milzani e Caterina Comeglio.






Venerdì 20 aprile 2018 ore 21 presso Corte Valenti


Swing night con CDPM Europe Big Band

Il 16 gennaio 1938 è una ricorrenza molto importante nella storia del jazz: è la data del debutto dell'orchestra di Benny Goodman in quella che era allora considerata come la più importante sala da concerto per la musica classica negli U.S.A., la mitica Carnegie Hall di New York.

I 2760 biglietti a disposizione furono venduti in poche ore e Goodman si dedicò anima e corpo al progetto, arrivando a cancellare diversi concerti per permettere all'orchestra di provare in loco ed abituarsi all'acustica, così diversa rispetto alle sale da ballo cui erano abituati (va ricordato che allora non si usava amplificazione nè tantomeno monitors di palco).

Il 16 gennaio 1938 è quindi ricordato come l'inizio dell'era dello Swing, che farà ballare gli americani per oltre un decennio e diventerà, in Europa, sinonimo di liberazione e di gioa per la fine della Seconda Guerra Mondiale.

Il prestigioso trombettista  Sergio Orlandi dirigerà la CDPM Europe big band, una delle più prestigiose big bands italiane, recentemente esibitasi al Blue Note di Milano. Rivivremo le emozioni del musica di Goodman, ma anche di altre orchestre swing, come Glenn Miller, Count Basie, Duke Ellington.